La tecnologia alberghiera è in perenne stato di transizione e questi ultimi periodi
hanno sicuramente accelerato questa tendenza.
Charles Darwin teorizzò che non sia necessariamente il più forte o il più intelligente a
sopravvivere.
Migliorare l’efficienza con i software gestionali per hotel
In questo particolare periodo storico gli albergatori che sono stati in grado di reagire
più rapidamente, riducendo i propri costi operativi e snellendo i processi aziendali, sono
stati premiati da un incremento di redditività. Queste strutture coincidono
generalmente con quelle che avevano un’infrastruttura tecnologica scalabile e flessibile.
Contestualmente la voglia di viaggiare e di socializzare non è mai stata così elevata, così
come indicato dal report dell’osservatorio Bit su dati Enit: il 2023 sarà l’anno della
grande rinascita del turismo italiano.
Ne possiamo desumere che la nuova sfida per gli albergatori sia quella di migliorare
la qualità dell’esperienza dei clienti. Non si tratta più “solo” di ottimizzare le capacità
operative, già ampiamente messe alla prova e ottimizzate negli scorsi anni, ma di
rispondere alla nuova tendenza/esigenza di creare un’esperienza unica di viaggio. Si
tratta di una tendenza che è iniziata in modo più flebile prima del periodo
pandemico e che aveva iniziato a far migrare su piattaforme digitali, dove tutte le
interazioni con gli ospiti possono essere agevolate, con l’obiettivo di personalizzare il più
possibile l’esperienza di viaggio.
Raccolta e studio dei dati tramite i gestionali per hotelLa capacità di acquisire e
analizzare i dati attraverso tali interazioni e di archiviarli in
un repository centralizzato consente agli albergatori di comprendere i desideri, le
esigenze, le situazioni e le preferenze degli ospiti sia a livello individuale che in forme
aggregate e, agendo in base a tale comprensione, fornire servizi su misura. Un
gestionale di nuova generazione è quindi in grado di influenzare la qualità di queste
interazioni riducendo i punti di attrito e contestualmente aumentando il comfort e la
personalizzazione dei servizi resi.
Gli albergatori utilizzano, o cominciamo a comprendere la necessità di utilizzare,
sempre più dispositivi abilitati all’intelligenza artificiale, per migliorare la risposta alle
richieste del servizio clienti e i tempi di evasione, riducendo le tempistiche di risoluzione
dei problemi.
Le strutture connesse del futuro
Sta migliorando l’esperienza in camera con l’integrazione di servizi abilitati dalla
tecnologia per creare “la stanza connessa del futuro”. Sfruttando i dati presenti nei
PMS, i dispositivi collegati possono aggiornare o configurare la stanza con impostazioni
personalizzate quali musica, temperatura e illuminazione, anticipare la necessità del
servizio in camera o richieste di informazioni specifiche e prevedere quali servizi e attività
dell’hotel potrebbero interessare gli ospiti.
Una ricerca ‘Starfleet’ riconosce che nella maggior parte dei casi, questa infrastruttura è
costruita su un’architettura definita open api, una connettività avanzata che facilita la
comunicazione e il trasferimento dei dati tra tutte le componenti tecnologiche
chiave e una dashboard di reporting che fornisce una visione completa e in tempo reale
delle attività e delle prestazioni. Riassumendo un’infrastruttura tecnologica che consente
l’agilità.
Conseguenza logica di questo ragionamento è la tendenza sempre maggiore per le
catene alberghiere, che hanno la necessità di analizzare e gestire il dato a livello
centralizzato, di selezionare soluzioni che potremmo definire di tipologia
enterprise. Questo sistema software integrato si pone come obiettivo la gestione e
automatizzazione dei processi e delle funzioni aziendali chiave, quali la contabilità, la
finanza, la produzione o manutenzione delle strutture, le vendite delle camere e degli
spazi e il marketing.
From: Zucchetti.it